
Gabriele Basilico, dalla serie ‘Roma’
Le precedenti cinque edizioni della Commissione Roma hanno registrato la capacità della città di assorbire progetti personali e così per la prima volta quest’anno la commissione si sdoppia e prevede una collettiva con dodici fotografi che hanno espressamente realizzato negli ultimi mesi un lavoro sulla città (i dodici fotografi della collettiva sono Guy Tillim, David Farrell, Miguel Rio Branco, Claudia Jaguaribe, Pieter Hugo, Milton Gandel, Hiruyoki Masuyama, Shigu Rui, Paolo Ventura, Raffaela Mariniello, Tim Davis e Graciela Iturbide) in sintonia con il tema dell’edizione FotoGrafia 2008 Vedere la normalità, e il lavoro di un autore, Gabriele Basilico, che ripercorre la città attraverso il fiume, dalla diga di Prima Porta al ponte sud del Grande Raccordo, con fotografie che si rifanno ai suoi lavori più importanti come “Bord de mer”, per il rapporto con l’acqua e il cielo, e la Beirut del ‘91, per un’idea forte e storicizzata di una città. Diversamente da Olivo Barbieri, Gabriele Basilico cerca una luce nordica, diffusa e un po’ cupa, dotata di uno strano romanticismo spesso estraneo alla visione della città, esaltato da un uso del colore non usuale nella sua fotografia. È questa Roma? Si è anche questa e forse il fiume oltre a essere il motivo per cui la città è stata fondata è anche il motivo per cui la città rimane, nascosta dagli argini novecenteschi e dalla sua ansia, o ansia, lunga e ingannatrice.
Una produzione Zoneattive e Palazzo delle Esposizioni in collaborazione con V.M.21 arte contemporanea a cura di Marco Delogu.