Commissione Roma 2007: GRACIELA ITURBIDE


Graciela Iturbide, dalla serie ‘Roma’

Graciela Iturbide, fotografa dalla vena al contempo raffinata e surreale, racconta con un misterioso equilibrio di pieni e vuoti, analogo agli intensi bianchi e nero delle sue foto, una Roma fatta della monumentalità enigmatica e sfuggente dei frammenti. Scarti della visione quotidiana che si trasformano in immagini, come un calco percettivo della forma mobile di questa città immersa nel tempo e contagiata dal suo passaggio: una città discontinua, incongrua, architettonicamente promiscua, un grande frammento in continuo dialogo con un fuori scena sempre vivo, presente. Una città dalle mille sfaccettature, dalle mille storie e ricordi sedimentati nei suoi muri, nei suoi paesaggi come nelle persone che la abitano.

Un contagio reciproco, quello fra Roma e la fotografa, una sorta di osmosi, in cui grazie a un’assoluta libertà di azione e a un’incredibile sensibilità, la città si fa assorbire dalla Iturbide, come si legge in trasparenza nel ricorrere di alcuni temi a lei cari, ma soprattutto la Iturbide si fa assorbire dalla città.