
Josef Koudelka, dalla serie ‘Teatro del Tempo’
‘Teatro del Tempo’ è la mostra del grande fotografo ceco Josef Koudelka realizzata appositamente per l’edizione 2003 del festival di FotoGrafia, una produzione a cura di Marco Delogu in collaborazione tra FotoGrafia e l’agenzia Contrasto. L’ultimo lavoro dedicato alla Capitale e, insieme, uno sguardo inedito sulla Città Eterna.
Così ne parla e ne scrive lo scrittore Erri De Luca:
“Gli uomini stanno alle città come la carne allo scheletro. Senza di loro gli edifici, i muri sono il telaio spettrale di una radiografia al torace. Questa, e così, è la città scarnificata dal fotografo Koudelka, che l’ha aspettata come in agguato all’alba, quando essa è anatomia, raschiata dai suoi cittadini, asciutta, è solo storia scaduta, un’edilizia esausta di ospitare.
vedo le mura e gli archi
e le colonne e i simulacri e l’erme
torri degli avi nostri
ma la gloria non vedo
Questo sputò fuori dai denti per invettiva di deluso, Leopardi. Non la vedeva perch’era ricoperta, ingombra, di vita appoggiata alle mura, stravaccata addosso al monumento, all’ara, infilata nei Fori, accampata sotto gli acquedotti. Ci formicolava sopra il povero presente che sempre offusca il fasto accumulato, la roccia sedimentaria della gloria. Il fotografo la scoperchia, è straniero per questo, il suo mirino non si lascia confondere e commuovere dall’ennesimo strato di abitanti sopra e sotto lo sfondo. Li cancella. Aspetta che siano fuori campo e poi fissa, come un reagente di laboratorio, la spudorata gloria, la lebbra cronica, celeste, secca della città di Roma. Chi non è del luogo, solo lui, lo straniero può snudarla con il colpo d’occhio del borseggiatore che sa in un autobus gremito su chi infierire, come sfilare il bottino dalla tasca distratta di chi nemmeno ricorda di averlo sottomano. Proprio così si scortica la gloria, in mezzo alle ossa sparse di una città che è stata padrona delle genti”.