FOTOGRAFIA 2012: WORK

FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma arriva al 2012 con un progetto che ne conferma la crescita di prestigio ed il respiro internazionale, promuovendo la fotografia contemporanea nelle sue diverse forme e linguaggi e valorizzando i talenti emergenti con un interesse sempre più concreto per le produzioni originali.

Il tema indagato dalla XI edizione sarà il “lavoro”, parola chiave della storia della fotografia e di questi ultimi anni, reinterpretato mediante una grande attenzione alle differenze e ai cambiamenti dei linguaggi della fotografia e del lavoro contemporaneo. Il Festival, nella sua nuova versione MACRO, sceglie quindi un tema classico della fotografia documentaristica del Novecento e lo rilancia, con un ritorno alla centralità dell’uomo, facendo sua una sfida che coinvolga nuovi linguaggi e nuove narrazioni in fotografia.

Cosa rimane del lavoro “novecentesco”? e come la sua “visione”, spesso anche mitologica, piena di fatica fisica e grandi masse, si è modificata e in molti casi resiste accanto a lavori più sofisticati, spesso solitari, tecnologici e spesso difficili da trasformarsi in immagini. E come si sposano visioni vecchie e nuove? Cosa le unisce? Forse in alcune risposte a queste domande passa un’immagine complessiva del mondo e una visione della fotografia che noi consideriamo lo strumento più efficace per l’analisi della società contemporanea e dei suoi linguaggi.

FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma
XI Edizione: WORK
20 Settembre — 10 Novembre 2012
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
MACRO Testaccio

The 2012 edition of FOTOGRAFIA – Rome International Photography Festival is on its way, with a project that confirms the event’s growing prestige and international scope, promoting contemporary photography in its various forms and languages and valorising up-and-coming talents with increasingly concrete attention to original works.

The theme of the 11th edition will be “work”, a keyword in the history of photography and recent years, reinterpreted with great attention to the differences and changes in the languages of photography and contemporary work. The Festival, in its new MACRO version, has thus chosen a classic theme of 20th-century documentary photography and revives it, with a return to the central role of man, taking up a challenge that involves new languages and new narratives in photography.

What remains of “20th-century” work? Its “vision”, which was often also mythological, full of physical exertion and large masses, has changed and in many cases endures alongside more sophisticated, often solitary, technological kinds of work that are frequently difficult to transform into visions. How do these old visions marry the new ones? What unites them? Perhaps some of the answers to these questions contain a global vision of the world and a vision of photography that we consider the most effective tool for the analysis of contemporary society and its languages.

FOTOGRAFIA – International Festival of Rome
XI Edition: WORK
September 20th — November 10th, 2012
MACRO – Contemporary Art Museum of Rome
MACRO Testaccio

IILA Photography Prize 2012 — V edition: WORK

For the fifth consecutive year, the IILA – Italo-Latin American Institute and Zètema Progetto Cultura are organizing the IILA-FotoGrafia Prize, within the XI edition of FOTOGRAFIA – International Festival of Rome (September 20 – November 10 2012), offering new Latin American talent the opportunity to participate in the festival alongside the discipline’s consecrated names.

A selection of the best works will be exhibited at Rome’s Contemporary Art Museum MACRO Testaccio, the prestigious exhibition space gives the Festival and the Prize a qualitatively high profile in the context of Rome cultural events.

The overall winner will be chosen from among those who win admission to the exhibition, and will receive a stay of a month in Rome. During the stay, the winner will develop a photographic project on Rome, which will be on show at the 2013 edition of the Festival, at the MACRO.

Participation in the prize is through a competition, whose theme this year is “WORK”. This theme has been an important topic in recent years and in the history of photography and will be reinterpreted with a great attention to differences and changes in the languages of photography and contemporary work. “WORK” is a classic theme of the documentary photography of the twentieth century which returns to the centrality of man, taking up a challenge that involves new languages and new narrations.

From this edition, there are two news to meet the numerous requests from interested photographers: raising the participation age from 35 to 40 years old and the submission of the project and documentation by e-mail (fotografia@iila.org).

The deadline for participation is June 30, 2012.

The terms of the competition can be consulted on the IILA web site www.iila.org.

Info:
Segreteria Culturale IILA
Phone: +39 06 68492.225/246
Fax: +39 06 6872834
e-mail: s.culturale@iila.org

Urban Landscapes — Indian Case Studies

Urban Landscapes – Indian Case Studies

Transitions
Madan Mahatta, Dhruv Malhotra, Bharat Sikka
Tre fotografi a Delhi
Scelti da Deepak Ananth

Inaugurazione: 11 Maggio 2012
18.00 Conferenza di Deepak Ananth, presentata da Pippo Ciorra e Marco Delogu
19.00 – 21.00 Inaugurazione mostra

The British School at Rome, Via Gramsci 61

Al precedente programma della British School at Rome, dedicato al masterplanning su vasta scala, farà seguito il nuovo ciclo di seminari e mostre intitolato Urban Landscapes – Indian Case Studies che si concentrerà su alcune delle conseguenze del masterplanning formale e top-down, prendendo in considerazione delle forme alternative di urbanizzazione nonché delle strategie compensatorie ai problemi risultanti dall’imposizione di visioni spaziali iper-determinate. In seguito al primo evento, l’attenzione si concentrerà su ciò che viene usualmente definito “informal urbanism”, prendendo ad esempio i casi di Delhi e Mumbai per stimolare una discussione sul futuro della pianificazione urbana in generale.

Da maggio 2012 a marzo 2013, un team internazionale e multidisciplinare di architetti, urbanisti, scrittori, storici dell’arte, antropologi e fotografi, attraverso seminari e mostre, esaminerà nuove linee di indagine relative a questi temi a livello sia accademico che professionale. Con mostre e nuovi lavori degli architetti Studio Mumbai e di Rahul Mehrotra, Professor of Urban Design and Planning alla Harvard University Graduate School of Design; fra gli altri invitati, lo scrittore William Dalrymple e l’antropologo Franco La Cecla, insieme ad Antonio Armellini, Stefano Boeri, Achille Bonito Oliva, Pippo Ciorra, Francesco Garofalo, Joseph Grima, Margherita Guccione e Silvia Ronchey.

Per Transitions, il primo evento, lo storico dell’arte Deepak Ananth ha selezionato tre fotografi indiani di tre diverse generazioni, per illustrare i cambiamenti subiti dal volto di Delhi negli ultimi sessant’anni. Le immagini dei desolati “New Towns” della metropoli indiana illustrano una realtà urbana globale, purtroppo molto diffusa.

È notevole il contrasto fra le nitide fotografie in bianco e nero di Madan Mahatta che ritraggono degli edifici emblematici creati da alcuni fra i maggiori architetti indiani in quello che era un tempo il centro di New Delhi, e le forme architettoniche generiche che spuntano ovunque nella periferia della capitale, nonché in quegli spazi compresi all’interno del suo perimetro e resi vacanti dalla distruzione dei vecchi bungalow costruiti in epoca coloniale. La sequenza di fotografie di Bharat Sikka, intitolata Spaces in Between, cattura questo aspetto della città in costante mutamento, un mostruoso conglomerato perennemente in medias res, per così dire. Un altro contrasto viene messo in evidenza da Sleepers, la serie di fotografie a colori di Dhruv Malhotra, incentrata sulla vita priva di un alloggio sicuro di un’ampia fascia della popolazione urbana, all’interno dei sempre più numerosi complessi di case popolari e comunità circoscritte – lavoratori provenienti dalle aree rurali che si recano nella grande città in cerca di guadagno e che si vedono costretti ad adattarsi ad alloggi di fortuna, se non addirittura a passare la notte in non-luoghi come i marciapiedi, le rotonde, o gli spazi sotto i cavalcavia e accanto ai muri pubblici.

Deepak Ananth è uno storico dell’arte che vive a Parigi. Ananth insegna alla Ecole des Beaux Arts di Caen, Normandia, e ha prodotto numerosi scritti su artisti europei e indiani, moderni e contemporanei. Ha curato diverse mostre sull’arte francese contemporanea, sui pittori francesi del diciannovesimo secolo, sul Surrealismo, sui disegni di Roland Barthes, numerose esposizioni di arte indiana contemporanea, fra cui Indian Summer, tenutasi all’Ecole des Beaux Arts di Parigi nel 2005, seguita da altre mostre a Bruxelles, Roma (Prospects, all’Auditorium), New York, Berlino e Tokyo.

Madan Mahatta (Mehta – 1932, Srinagar, Kashmir). Gli studi Mahatta si distinguono come alcuni fra i più grandi e noti studi a conduzione familiare dell’India settentrionale. Madan ha studiato fotografia in Inghilterra all’inizio degli anni ’50. Al suo ritorno in India, nel 1954, si è unito allo studio di famiglia a Delhi ed ha introdotto per la prima volta nel suo paese la stampa negativo-positivo a colori. Fotografo molto prolifico, Madan ha esplorato i generi più diversi, dalla ritrattistica, alla danza, al teatro, all’industria. Si è distinto anche nella fotografia architettonica e ha immortalato lo sviluppo di Nuova Delhi e dei suoi edifici più famosi, all’apice del modernismo di Nehru. La mostra Delhi Modern: The Architectural Photographs of Madan Mahatta from the late 50s to the 80s verrà esposta per la prima volta a Photoink (aprile – giugno 2012). Mahatta vive a Delhi ed è rappresentato da Photoink, Delhi.

Bharat Sikka (1973) ha lavorato come fotografo in India prima di studiare alla Parson’s School of Design, dove si è laureato in fotografia. Con un approccio alla fotografia basato sulle belle arti, Sikka fa della documentazione di visioni contemporanee dell’India la sua espressione artistica. Il suo portfolio consiste in ritratti ambientali di Uomini indiani, Paesaggi urbani dell’India e un progetto personale basato sulla sua famiglia. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre nazionali ed internazionali. Oggi vive e lavora fra l’Europa e l’India ed è rappresentato da Nature Morte, Delhi.

Dhruv Malhotra (1985) è cresciuto a Jaipur. Si è laureato in economia all’Università di Mumbai nel 2006. A causa della sua cronica insonnia, di notte si aggira per le strade armato della sua Mamiya 6×7 e di un robusto treppiede. Il suo lavoro si concentra sulle aree urbane e sulle città in notturna, e si relaziona a questioni di progresso e modernità, nonché a una dimensione più spirituale. Una serie di fotografie tratte dal suo progetto Sleepers, sono state esposte nella mostra New Ways of Looking, parte della Biennale di fotografia di Brighton del 2010. Al momento Malhotra vive a New York ed è rappresentato da Photoink.

Mostra a cura di Deepak Ananth in collaborazione con Marina Engel

Transitions
The British School at Rome, Via Gramsci 61
Orario: da lunedì a venerdì dalle 16.30 alle 19.30, fino al 31 maggio 2012
Info: T +39 06 3264939; www.bsrome.it
Info Press: Rosanna Tripaldi email rosannatripaldi@hotmail.com; tel +39338.1965487

Partners:
American Academy in Rome
Architectural Association, London
Domus
Embassy of India, Rome
FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma
Keats – Shelley House
MAXXI – Museo Nazionale delle arti del XXI secolo

Con il sostegno di:
Allford Hall Monaghan Morris  
Bryan Guinness Charitable Trust
Cochemé Charitable Trust

FOTOGRAFIA in collezione al MACRO: Giovedi 10 Maggio 2012, ore 19

FOTOGRAFIA in collezione
a cura di Marco Delogu

Inaugurazione Giovedi 10 Maggio 2012, ore 19
11 maggio – 10 giugno 2012
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
Project Room 2 – via Nizza, 138

Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta dall’11 maggio al 10 giugno 2012 la mostra FOTOGRAFIA in collezione a cura di Marco Delogu: 35 le opere esposte, che costituiscono il primo nucleo della nuova collezione di fotografia del MACRO.

Questo primo nucleo di opere sarà concentrato soprattutto su la Rome Commission, sezione di FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma che dal 2003 affida annualmente ad artisti italiani e stranieri un ritratto della città di Roma. La mostra raccoglie le fotografie di Olivo Barbieri, Gregory Crewdson, Tim Davis, Rodolfo Fiorenza, Matthew Monteith, Tod Papageorge, Anders Petersen, David Spero, Alec Soth, Guy Tillim, Paolo Ventura, Jeff Wall.

INFO: +39 06 67 10 70 400
www.macro.roma.museum

Vi ricordiamo anche gli Incontri di FOTOGRAFIA. Il programma 2012 degli incontri prevede una serie di appuntamenti a cadenza mensile con fotografi, curatori, direttori di musei e critici di fama mondiale che presenteranno il loro lavoro o esamineranno una tematica significativa e si confronteranno con le domande del pubblico. Tra questi Martin Parr, fotografo, Charlotte Cotton, direttrice del National Media Museum Bradford UK, Joan Fontcuberta, fotografo, Jeff Wall, fotografo, Tim Davis, fotografo, professore al Bard College NY, USA, Anders Petersen, fotografo, Sean O’Hagan, critico de “the Guardian”, Sandra Philipps, direttrice del MOMA San Francisco, Yto Barrada, fotografa, Eric Kessels, editore.

Prossimo incontro:
Guido Guidi, fotografo, in conversazione con Francesco Zanot, critico (29 maggio 2012)

Bloogallery: Tendenze Contemporanee della Giovane Fotografia – Vol. 1

TENDENZE CONTEMPORANEE DELLA GIOVANE FOTOGRAFIA VOL. 1
DELPHINEBALLEY / JULIENGUINAND / KARIMKAL / AURELIEPETREL

Bloogallery
27 Aprile / 2 Giugno 2012
vernissage / Venerdì 27 Aprile 2012 / 19.00-21.00
con la presenza degli artisti
a cura di Gilles Verneret

Bloogallery ha il piacere di presentare Tendenze Contemporanee della Giovane Fotografia vol.1, la prima esposizione collettiva in Italia dai recenti lavori dei giovani artisti francesi. Dall’esplosione della fotografia all’inizio degli anni novanta e dalla sua entrata nel campo dell’arte contemporanea, osserviamo in Francia, a grandi linee quattro differenti approcci di lavoro, che illustrano, ciascuno a suo modo, questi fotografi: Aurélie Pétrel con l’approccio plastico a scopo concettuale; Karim Kal con l’approccio documentario a scopo sociologico; Delphine Balley con l’approccio letterario a scopo fittizio e Julien Guinand con l’approccio spirituale a scopo poetico. Ciascuno utilizza la fotografia nell’ambito che ha scelto, debitore alle proprie origini, allo spirito e all’evoluzione delle proprie formazioni di partenza, cammino che li ha impegnati in un percorso professionale.

Bloogallery
Via Tiburtina, 149
San Lorenzo, Roma 00185
T. +39 06 93374150
www.bloogallery.it
infos@bloogallery.it

Incontri di FOTOGRAFIA: GEOFF DYER

Giovedì 12 aprile 2012, alle ore 18.30 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta il terzo appuntamento di Incontri di Fotografia, a cura di Marco Delogu. Protagonista dell’incontro lo scrittore britannico Geoff Dyer, autore de “L’infinito istante”, che parlerà della cosiddetta ‘Stay-at-home Street Photography’ insieme a Miltos Manetas e Valentina Tanni.

Nel 2011 Michael Wolf ricevette una menzione speciale al World Press Photo Awards per un lavoro derivato da Google Street View, suscitando moltissime polemiche, al punto tale di non essere più considerato come un fotografo. Nel corso della conferenza, Geoff Dyer cercherà di capire in che modo questo approccio sia una sfida per la fotografia di strada, l’ultima manifestazione tecnologica di una lunga tradizione, prendendo in considerazione il lavoro di fotografi come John Rafman e Doug Rickard.

Geoff Dyer è autore di Amore a Venezia. Morte a Varanasi (pubblicato in Italia da Einaudi, 2009) e altri romanzi e saggi, fra cui L’infinito istante (vincitore di “ICP Infinity Award for Writing on Photography”, edito in Italia da Einaudi nel 2007) e But Beautiful (vincitore del “Somerset Maugham Prize”). È stato insignito del premio “E.M. Forster” della American Academy of Arts and Letters, e del “National Book Critics Circle”; è inoltre membro del comitato del “Lannan Literary”. Il suo sito internet è geoffdyer.com.

Gli Incontri di Fotografia intendono avviare il progetto di un festival diffuso tutto l’anno e la creazione di una comunità che regolarmente si incontra in un contesto di dialogo e scambio. Il MACRO si pone così come luogo di riferimento per tutte le realtà che si interessano di fotografia in città. Inoltre la collaborazione con i musei internazionali (in questi giorni il lavoro di Alec Soth “La Belle Dame Sans Merci”, prodotto dal festival FOTOGRAFIA e in collezione al MACRO, è esposto alla Photobiennale di Mosca) e con le Accademie straniere di cultura a Roma, vuole sottolineare il forte carattere internazionale di questo progetto di diffusione, contribuendo a trasformare Roma in un centro attivo e dinamico della fotografia contemporanea.

Il programma 2012 degli incontri prevede una serie di appuntamenti a cadenza mensile con fotografi, curatori, direttori di musei e critici di fama mondiale che presenteranno il loro lavoro o esamineranno una tematica significativa e si confronteranno con le domande del pubblico. Tra questi Martin Parr, fotografo, Charlotte Cotton, direttrice del National Media Museum Bradford UK, Joan Fontcuberta, fotografo, Jeff Wall, fotografo, Tim Davis, fotografo, professore al Bard College NY, USA, Anders Petersen, fotografo, Sean O’Hagan, critico de “the Guardian”, Sandra Philipps, direttrice del MOMA San Francisco, Yto Barrada, fotografa, Eric Kessels, editore.

Prossimo incontro:
Guido Guidi, fotografo, in conversazione con Francesco Zanot, critico (29 maggio 2012)

Incontri di FOTOGRAFIA: PAOLO VENTURA

Martedì 20 marzo 2012 alle ore 18.00 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta il secondo appuntamento di Incontri di Fotografia, a cura di Marco Delogu. Protagonista dell’incontro il fotografo di fama internazionale Paolo Ventura, che illustrerà il suo lavoro degli ultimi anni, dedicato al tema del complesso rapporto tra realtà e finzione.

Paolo Ventura è anche disegnatore, sceneggiatore e costumista: nei suoi lavori ricostruisce nei minimi dettagli set che raffigurano luoghi imprecisati, terre dove i sogni sembrano diventare visibili, tangibili, quasi reali. Ogni fotografia è una piccola e perfetta messa in scena.

“Quello che io fotografo non esiste, ma cerco di farlo sembrare vero il più possibile, voglio che chi guarda le mie immagini pensi di esserci stato in quel luogo oppure di esserci voluto stare, anche se lo spettatore è cosciente che le mie immagini non esistono nella realtà mi piace pensare che dopo un po’ se ne dimentichi, come quando si guarda un film.” Paolo Ventura

Paolo Ventura è nato a Milano nel 1968, dopo aver compiuto studi artistici si dedica alla fotografia. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie di tutto il mondo e fa parte di varie collezioni fra cui Museum of Fine Arts di Boston, Library of Congress di Washington e Maison Européenne De La Photographie di Parigi.

Gli Incontri di Fotografia intendono avviare il progetto di un festival diffuso tutto l’anno e la creazione di una comunità che regolarmente si incontra in un contesto di dialogo e scambio. Il MACRO si pone così come luogo di riferimento per tutte le realtà che si interessano di fotografia in città. Inoltre la collaborazione con i musei internazionali (è di questi giorni la notizia che il lavoro di Alec Soth “La Belle Dame Sans Merci”, prodotto dal festival FOTOGRAFIA e in collezione al MACRO, sarà esposto alla Photobiennale di Mosca che aprirà il prossimo 29 marzo) e con le Accademie straniere di cultura a Roma, vuole sottolineare il forte carattere internazionale di questo progetto di diffusione, contribuendo a trasformare Roma in un centro attivo e dinamico della fotografia contemporanea.

Il programma 2012 degli incontri prevede una serie di appuntamenti a cadenza mensile con fotografi, curatori, direttori di musei e critici di fama mondiale che presenteranno il loro lavoro o esamineranno una tematica significativa e si confronteranno con le domande del pubblico. Tra questi Martin Parr, fotografo, Charlotte Cotton, direttrice del National Media Museum Bradford UK, Joan Fontcuberta, fotografo, Jeff Wall, fotografo, Tim Davis, fotografo, professore al Bard College NY, USA, Anders Petersen, fotografo, Sean O’Hagan, critico de “the Guardian”, Sandra Philipps, direttrice del MOMA San Francisco, Yto Barrada, fotografa, Eric Kessels, editore.

Prossimi incontri:
Geoff Dyer, scrittore (12 aprile 2012)
Guido Guidi, fotografo, in conversazione con Francesco Zanot, critico (29 maggio 2012)